CALUS 2024 e 2025: due annate del nostro olio in Val d’Orcia

Per conoscere un olio, comincia da un piccolo assaggio su una fetta di pane. È un invito a rallentare e a cercare i profumi, il tocco amaro, quel pizzicore che arriva sul finale. Con CALUS ti accompagniamo nei nostri oliveti in Val d’Orcia, attraverso il ricordo di due annate: il 2024 e il 2025.

Olio CALUS e vino Diana sulla tavola di Terre di Giorgio
CALUS a tavola, insieme ai sapori di Terre di Giorgio.

Quattro varietà, i nostri oliveti

Moraiolo, Frantoio, Leccino e Pendolino sono le quattro varietà che compongono CALUS. Le coltiviamo con metodo biologico e nelle annate 2024 e 2025 ne abbiamo ricavato un olio extravergine estratto a freddo. Un lavoro che prosegue idealmente a tavola, dove l’olio accompagna i piatti senza perdere la propria voce.

È la stessa attenzione che dedichiamo alla nostra agricoltura: conoscere ciò che coltiviamo e portarlo agli ospiti con semplicità. Per chi vuole approfondire, raccontiamo questo percorso nella pagina dedicata al metodo biologico.

Come coltiviamo a Terre di Giorgio

Il 2024: delicatezza e note vegetali

Ricordiamo il CALUS 2024 per il profumo delicato e armonioso, con note fresche e vegetali. Al gusto, la piccantezza era lieve, accompagnata da richiami alla foglia d’olivo e al gambo di carciofo, con una chiusura leggermente amara.

Fra gli abbinamenti pensati per quell’annata c’erano verdure cotte e crude, legumi e pesce: piatti nei quali ritrovare la freschezza dell’olio e lasciarle spazio.

Il 2025: frutta acerba e un finale mandorlato

Nel CALUS 2025 il verde aveva riflessi dorati. Il profumo richiamava la frutta acerba e la foglia d’olivo bagnata; in bocca, note amare e floreali si accompagnavano a una lieve piccantezza, lasciando sul finale un ricordo di mandorla.

Per questa annata, i consigli di cucina si concentravano sulle zuppe di legumi, sui pesci bianchi e sulle verdure cotte a foglia verde. Abbinamenti semplici, nei quali un filo d’olio a crudo può diventare il dettaglio da ricordare.

La stessa terra, due racconti

Accostare le due annate ci piace proprio per questo: ritroviamo le stesse varietà e lo stesso modo di lavorare, ma i profumi e il gusto prendono sfumature diverse. Non cerchiamo un vincitore. Ci interessa riconoscere ciò che ciascun anno ci ha lasciato e imparare ad assaggiarlo con attenzione.

Assaporare le Terre di Giorgio

L’olio fa parte della nostra idea di accoglienza, insieme ai vini, alla cucina e al soggiorno in agriturismo. Ci piace che una giornata trascorsa qui lasci anche questo: il legame fra ciò che hai visto nel paesaggio e ciò che hai incontrato a tavola.

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